Che cos’è il Mining ? Da dove vengono le Cryptovalute ?

Abbiamo affermato che non si tratta di una moneta vera e propria, ovvero un pezzo di metallo a tutti gli effetti. Le criptovalute non sono disponibili fisicamente, ma sono gestite completamente all’interno della rete. Ad esempio, Bitcoin collega centinaia di computer sparsi in tutta la rete (nodi in ambito peer-to-peer), che lavorano per processare le transazioni che avvengono sulla rete Bitcoin.

Questi computer si chiamano “miner”, cioè minatori, appellativo che viene dato anche alle persone che effettuano l’operazione di mining. Il processo di trattamento delle transazioni si chiama “Mining”, ovvero estrazione.

All’inizio venivano sfruttate le CPU per il mining (periodo: 2009 – 2011). Dopo mesi di esperienza, gli utenti stessi hanno cominciato ad utilizzare le GPU, ovvero le schede, creando delle vere e proprie configurazioni create ad hoc con più schede video.

Da qualche tempo invece, si utilizzano i cosiddetti ASIC miner (ideali per ridurre i costi fissi, e di elettricità).

Come nelle miniere i metalli non vengono creati, ma “estratti” dalla roccia, e lo stesso vale per i bitcoin. Ogni 10 minuti un “miner” di Bitcoin riceve una “percentuale” per il carico computazionale che ha offerto per “sostenere”/”sorreggere” le transazioni. Questa percentuale viene pagata direttamente in bitcoin generati dal network, che crea così nuova “moneta”. Il network stesso genera questa nuova moneta, per pagare i minatori in base al premio attivo, e al contributo offerto al network.