Tipicamente: perché la blockchain è sicura ?

Uno dei maggiori pregi della blockchain è l’elevato grado di sicurezza che garantisce. Di fatto, una volta che una transazione viene certificata e salvata all’interno di uno dei blocchi della catena, non può più essere modificata, né manomessa. Ogni blocco è composto da un puntatore che lo collega al blocco precedente, un timestamp (una marca temporale che certifica l’orario cui è effettivamente avvenuto l’evento), e i dati della transazione.

 

Questi tre postulati garantiscono che ogni elemento della blockchain sia univoco e immutabile: un’eventuale richiesta di modifica del timestamp, o del contenuto stesso del blocco, andrebbe a modificare anche tutti i blocchi successivi (questo perché il puntatore viene creato in base ai dati presenti nel blocco precedente), scatenando una vera e propria reazione a catena. Affinché ciò possa avvenire, sarebbe necessario che il 50%+1 della rete approvi il cambio: un’operazione possibile, ma difficilmente realizzabile, dal momento che la blockchain è distribuita in tutto il mondo tra milioni e milioni di utenti (i nostri PC).

 

                       Sotto abbiamo l’illustrazione che meglio raffigura “il pianeta” che stiamo esplorando: “Il Mondo Sommerso della Blockchain”:

 

Il futuro è già oggi ?

Ci saranno dei mutamenti fondamentali nell’economia come la conosciamo. La compra-vendita delle cose, non sarà più come l’abbiamo sempre conosciuta. Non dovremmo più affidarci obbligatoriamente ad una banca per scambiare denaro: “io”, ed il secondo soggetto, con il quale devo fare acquisti. 

Ovviamente, gli Stati stanno già discutendo su come “regolare” questa: moneta digitale. Non lasceranno che non si debba pagare nulla, avviando così un vero e proprio studio empirico legato, ad esempio, all’uso di Bitcoin

Arriveranno così a trarre una conclusione, presto ci ritroveremo solamente con soldi digitali, niente più monete o banconote. Dovremmo comprare la spesa o le sigarette, con questi soldi digitali che lasciano il conto e vengono trasferiti, senza usare più un portafoglio palpabile.

Ma si deve investire sul BTC (Bitcoin)? Ovviamente, chi l’ha fatto negli anni passati, oggi, si ritrova con un quantitativo di denaro superiore di migliaia di euro, (avendo investito solamente poche centinaia di valute FIAT). Investire sul Bitcoin può non essere una buona e una cattiva idea, data la sua instabilità. Ma come dato di fatto, ha arricchito diverse persone che hanno deciso precedentemente di rischiare in questo “fenomeno” delle cryptovalute, chiamato: Bitcoin